Post

Visualizzazione dei post da dicembre, 2021

Giro 1976, Torri del Vajolet: non soffiò il vento del cambiamento...

Immagine
  Avevo comprato una  Lacoste  di colore granata nella primavera del 1976. Potenza della suggestione. Quella che derivava dalla vittoria in campionato del Torino, ventisette anni dopo la tragedia di Superga. "Torino granata e pro-le-taria!": c'era chi lo gridava scandendo bene le parole  e sperando che la vittoria della squadra di  "Pupi Puliciclone" potesse essere di buon auspicio in vista delle elezioni politiche anticipate del 20 giugno, quelle della auspicata svolta a sinistra. Per una manciata di giorni non avrei potuto esprimere il mio voto: i diciott'anni li avrei compiuti il 7 luglio, ma quella maglia voleva essere anche un chiaro segno di schieramento perché il voto alla "Balena bianca" non l'avrei dato, nonostante i suggerimenti di un mio amico , che credeva al rinnovamento portato avanti da Benigno Zaccagnini. Avrei votato radicale, forse, o socialista. E non tanto per gli equilibri più avanzati di cui parlava Francesco De Ma

San Pellegrino in Alpe: l'ora di Zaina

Immagine
   Una   vecchia cartolina , di quelle in bianco e nero, incuriosisce sempre.  Se poi raffigura un luogo sconosciuto, ancora di più.  La vedevo sin da bambino, tra le quelle conservate da mia zia Eugenia. Era una cartolina   che raffigurava un cippo sormontato da una croce e, sullo sfondo, una catena montuosa. In alto, a destra, una chiara indicazione   in rima :” Risponde, com’eco di voci lontane, la bianca visione   de l’Alpi Apuane ”. Quindi doveva trattarsi della Toscana, perchè là erano posizionate le Alpi Apuane, bianche di marmo. Mica le avevo mai viste dal vivo, beninteso, ma le foto sul sussidiario rendevano bene l’idea. E poi quel racconto su Luni, la città di candido marmo, distrutta dai Barbari che la saccheggiarono convinti di essere arrivati a Roma.   “ Ma dov’è San Pellegrino in Alpe?” chiedevo incuriosito. “ Fammi vedere, chi l’ha scritta?…Ah, è di Eufemia! Allora deve essere dalle sue parti, vicino a Castelnuovo, in Garfagnana ”.     La Garfagnana : mi sembrav

Orvieto 1980: la gelida vittoria di Contini, Visentini in rosa

Immagine
  Recentemente mi è capitato tra le mani il libretto universitario. Nonostante siano passati tanti anni, è ancora in buone condizioni. La foto in bianco e nero, in verità, sembra non appartenermi, ed anche i dati a stampa sono un po' sbiaditi. Però i timbri, i voti e le firme dei professori sono ancora perfetti. Ho notato che, di regola, riuscivo a programmare gli esami in modo da non doverli sostenere durante il Giro d’Italia. Salvo pochissime eccezioni, infatti, nel periodo a cavallo tra metà maggio e metà giugno evitavo accuratamente gli appelli fissati in quel lasso di tempo. Solo Diritto Penale, Filosofia del Diritto e Diritto Ecclesiastico hanno "macchiato" un percorso universitario accuratamente programmato per evitare intralci all’attenta disamina del Giro d’Italia.   Ricordo - era il 1980 - che mi ero proposto di sostenere ben tre esami tra maggio e luglio. Il primo, Diritto Ecclesiastico, era previsto per il 20 maggio, pochi giorni dopo l’inizio del Giro che